Questione di carattere

In cantina, durante l’estate, si fanno aperitivi e degustazioni sul finire del pomeriggio.

La giornata che volge al termine, la natura circostante e i colori del tramonto sono i compagni ideali per un buon bicchiere di vino.

Durante una di questi momenti, un giorno di Giugno, un ospite della Cantina, un consulente aziendale, chiese a Tonino quale fosse la mission di Nuraghe Crabioni.

Il cantiniere rispose serenamente, senza scomporsi più di tanto: “Non conosco queste cose. So che qui facciamo il vino con amore e dedizione per consentire a chiunque lo gusterà di vivere i sapori della nostra terra, della nostra passione e della cura che mettiamo ogni giorno verso le nostre viti, la cantina, i vini.
Mi piacerebbe che ogni volta che qualcuno stapperà una delle nostre bottiglie avverta distintamente i profumi e immagini i colori di questo posto inconfondibile.
Vorrei che le persone che berranno i nostri vini percepiscano che sono ricchi, generosi, forti e sinceri.
Questo è ciò che io chiamo il nostro inconfondibile carattere”
.

Tra le vigne di questo orgoglio sardo, lavora alacremente uno staff di enologi e agricoltori in grado di cogliere solo il meglio della propria terra: vini rossi corposi e soavi, vini bianchi profumati e sinonimo di grande genuinità.

IL LAVORO DELLE DONNE IN VIGNA

IL LAVORO DELLE DONNE IN VIGNA

IL LAVORO DELLE DONNE IN VIGNA

Le vigne della cantina Nuraghe Crabioni sono seguite e lavorate, dalla potatura fino alla vendemmia, da una equipe di collaboratrici donne. Ormai nel mondo vitivinicolo non è più una novità, ma a SORSO ed in Romangia lo è ancor meno. Spesso quando si parla di vignaiolo viene immediato associarlo ad una figura maschile, forse perché in vigna il lavoro è duro e non sembra adatto alle donne.

In Romangia è una cultura che viene da lontano, dai primi anni del ‘900, e le donne che vivevano a SORSO, che fossero mogli o figlie, hanno da sempre respirato, parlato ed ascoltato di vino, di vendemmie e di potature. Tutti lavoravano nei campi e tutti, uomini e donne, contribuivano al fabbisogno della famiglia.

È una tradizione che continua ancora e siamo fieri di darle continuità e di avere con noi già da diversi anni un gruppo di collaboratrici che forma una squadra affiatata e vincente. I saperi e le operazioni colturali che si eseguono in vigna sulle piante si tramandano da madre in figlia: l’abilità manuale, la precisione dell’intervento e la velocità di esecuzione sono gli elementi che qualificano il lavoro femminile nell’azienda Nuraghe Crabioni. L’obbiettivo finale è la produzione di un vino unico ed identitario di un territorio, La Romangia, che per noi non ha eguali.

IL LAVORO DELLE DONNE IN VIGNA

Le donne che lavorano le vigne sono più precise, pignole, attente, e le loro mani mediamente più sottili sono adatte al lavoro che le piante richiedono. Molte donne hanno anche preso confidenza con la guida dei trattori, fino a poco tempo fa appannaggio solo degli uomini.

 

IL LAVORO DELLE DONNE IN VIGNA

Siamo d’accordo con chi sostiene che il vino si faccia in vigna, tutto ciò ci spinge a mettere in primo piano chi nel vigneto opera e lavora; le nostre donne sono una risorsa importante e ci aiutano nella continua ricerca della qualità e tipicità da noi ritenuti da sempre i valori aggiunti per un mercato sempre più attento ed esigente.

Oh tu, invisibile spirito del vino, proprio non hai alcun nome con cui ti possa chiamare, lascia pur che ti si chiami col nome del demonio!

William Shakespeare (1564-1623)

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